martedì 20 marzo 2007

Per una informazione corretta e completa

Un blog gestito da una persona che pare lavorare presso il CSI Piemonte nella comunicazione parla di questo blog in due momenti diversi in modo da dimostrare che l'informazione che offre è distorta

In particolare scrive

Quando si parla di banda larga e lotta al digital divide, in Piemonte c’è chi fa osservazioni molto severe.
Visto che sono una persona precisa e competente in materia, mi sento di dire che le cose stanno in tutt’altro modo.
Chi passa da Torino può scoprirlo di persona. O leggerlo sui giornali del giorno dopo, è chiaro…

Deve infatti fornire una informazione di parte su quanto succede nella banda stretta piemontese per avallare quanto eseguito dal CSI che ha un ruolo nel progetto Wi-fi: il mediatore, che non fa nulla se non margini a suo uso che permetterebbero connessioni a molti piccoli comuni.

segue ...

2 commenti:

renzo spaltro ha detto...

Il ruolo del CSI in questa storia ricalca il suo stile: robin hood al contrario, riesce a rubare ai poveri cioe quelli che stanno senza rete e soldo per dare ai ricchi: il csi

I politici piemontesi dovrebbero spiegare il ruolo di questi enti totalmente inutili che divorano denaro pubblico

uno schifo !

rosella pristerà ha detto...

Salve, vi scrivo non in merito al post, e in fondo solo per sfogarmi dall'arrabbiatura appena presa. Viviamo in un piccolo paese della provincia di Siena dove, come per voi, la banda larga targata telecom potrebbe non arrivare mai. In compenso, io pago una ISDN per avere un pò più di velocità in modo da poter telelavorare. Ma da un pò di mesi la ISDN va lentissima: ho chiesto informazioni al 187, e mi sono sentita rispondere che "se al giorno d'oggi vuole lavorare con internet devo avere la ADSL". ma se la telecom non me la da, che faccio? porto in tribunale la telecom perché non mi fa lavorare? "faccia lei", ha risposto la gentile signora Luisa centralinista della telecom pagata con i soldi delle mie bollette per rispondermi che posso andare tranquillamente a quel paese (dove, peraltro, senza ADSL, sono già).
scusate, è uno sfogo, ma ho anche una domanda: c'è qualche cosa che si può fare? un gruppo toscano a cui mi posso rivolgere per dare il mio appoggio alla chiusura della telecom?
grazie e scusate se ho raccontato sempre la solita storia...
(pristera@unisi.it)